Il progetto Bioculture: partner e obiettivi
Il progetto BioCulture, avviato nel novembre 2007, nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese del settore scienze della vita attraverso la produzione, lo sviluppo e la messa a disposizione di risorse linguistiche e culturali.
Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito della misura "Leonardo - Transfer of Innovation" e co-finanziato dai partner, il progetto prevede la partecipazione di un network altamente specializzato. I partner sono infatti:
- EEDA - East of England Development Agency (coordinatore – Cambridge - UK)
- ERBI (Cambridge - UK) società di gestione del cluster biotech dell’area di Cambridge
- BioIndustry Park del Canavese (Colleretto Giacosa - Italia)
- Medicon Valley Alliance (Copenhagen – Danimarca) società di gestione del cluster danese-svedese Medicon Valley
- Università di Scienze Applicate di Seinajöki (Seinäjoki - Finlandia)
- BARDA - Associazione bulgara delle Agenzie di Sviluppo Regionale (Sofia - Bulgaria)
- Dialogue Language Services (Norfolk - UK)
Come accennato, particolare attenzione sarà riservata alle piccole e medie imprese biotecnologiche, impegnate in attività di ricerca e sviluppo di respiro internazionale oppure che già operino con clienti e fornitori stranieri. Grazie alle competenze disponibili tra i partner del progetto, sarà possibile rafforzare la competitività delle imprese, supportandone e migliorandone la capacità di operare in maniera efficace ed efficiente sui mercati globali.
Lo sviluppo del progetto: risultati raggiunti e prossimi passi
Durante questi primi mesi di attività sono state indagate e valutate le necessità di comunicazione internazionale di oltre 140 imprese biotecnologiche europee.
Dall’analisi dei risultati è emerso come le esigenze si concentrino in particolare su paesi come Giappone, Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, India e Spagna, con la necessità di approfondire la conoscenza di quei mercati e di quelle “business culture”, integrandola in alcuni casi con la capacità di pronunciare frasi nella lingua locale, così da aiutare il percorso di creazione della relazione e dimostrare il proprio interesse e il proprio coinvolgimento.
Alla luce dei risultati provenienti dalla fase di audit e di valutazione appena conclusa saranno ora messi a punto e sviluppati materiali formativi e di approfondimento, indicativamente in un periodo compreso tra giugno 2008 e gennaio 2009.
Al termine di questa fase, i materiali prodotti saranno testati sul campo attraverso una serie di workshop tematici che coinvolgeranno una cinquantina di imprese entro maggio 2009: si tratterà di occasioni per verificare l’utilità e l’efficacia di quanto prodotto, in particolare attraverso i feedback raccolti dall’interazione con le imprese.
Inoltre sarà messa a punto una roadmap on-line che, attraverso un semplice percorso guidato, aiuterà le imprese a conoscere e a sfruttare al meglio le risorse disponibili.
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